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Scienziati hanno provato che gli organismi viventi preservano la memoria à lungo termine anche dopo essere sottomessi al congelamento reversibile

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 Natasha Vita-More* dall'Università di tecnologie progredite à Tempe (USA, Arizona) e Daniel Barranco dal dipartimento di criobiotech dell'Università di Sevilla (Spagna) in loro articolo "Persistence of Long-Term Memory in Vitrified and Revived Caenorhabditis elegans" per la prima volta hanno affermato che l'ibernazione non demolisce la memoria à lungo termine dei protostomi pluricellulari, avendo menzionato come l'esempio l'esperimento colla partecipazione dei nematodi Caenorhabditis elegans, dei vermi cilindrichi, conducenti la vita libera.

Il nematoda C. elegans é uno organismo modello molto popolare e bene conosciuto agli studiosi. Alla fine del secolo passato proprio questa creatura pluricellulare é stata divenuta prima tra tutti esseri viventi di cui il genoma é completamente sequenziato. Il verme adulto lungo un millimetro e costituito di un migliaio di cellule ha il sistema nervoso composto di 302 neuroni del quale il funzionamento é descritto al modo eccezzionale. Allora, il nematoda é il candidato ottimale per concepire meccanismi nervosi chi controllano movimenti ed alcuni processi motori come la chemotassi (la reazione contro fattori chimici) e la termotassi (la reazione contro fattori termichi), ed anche per ricerche sui meccanismi di memoria durante la crionizzazzione.
Al 19 secolo é ideata la teoria di anabiosi e sono stati iniziati indagini nel ramo del raffreddamento profondo degli organismi viventi. Negli anni 1960 é creata la cognizione «crionica» chi ora simboleggia per molti il procedimento del conservare la gente ed animali mediante proprio le temperature basse e bassissime. Nel 1967 americani hanno crionizzato un primo individuo e nel 2011 é stato ibernato l'autore del concetto di crionica Robert Ettinger.

 Ma il congelamento perfetto non garantisce lo scongelamento eccellente. Adesso esistono le tecnologie di anabiosi (animazione sospesa), permettenti star intatti per qualchi ore senza batticuore. Queste tecnologie son elaborate per salvaguardare vittime di disastri sulle condizioni nefande. Però la resurrezione dopo il congelamento profondo e perenne é reputata ancora il genere di fantascienza. Tuttavia anche oggi ci sono gli ottimisti. Nel mondo ci sono parecchi enti offrenti ed applicanti la crionizzazzione degli uomini dopo la morte per rivitalizzarli un giorno al futuro, avendo guarito le malattie considerate per l'istante incurabili.
Crionisti moderni non compion il raffreddamento semplice favorente al formare cristalli dell'acqua rovinanti i tessuti compreso quelli del cervello. Per ora si realizza il congelamento rapido invece chiamato «la vitrificazione» nel processo della quale crioprotettori rimpiazzanti il sangue e proteggenti i tessuti si stanno mutando al solido amorfo simile al vetro. Per manifestare che la vitrificazione ed il congelamento ai crioprotettori non distruggono la memoria à lungo termine dei vermi scienziati hanno impiegato il test chimico dell'imprinting d'olfatto. Vermi distinguono gli odori e cercheranno qualche sostanza chimica se é associata al cibo. Il verme adulto si rammenta gli odori durante alcune ore, allora che vermi neonati se ne stanno ricordando per cinque giorni circa grazie all'imprinting (all'impressione), l'effetto del ricordo d'informazione à lungo termine relativo ai neonati.

Ad esempio, anatroccoli, sviluppando all'uovo, si ricordano la voce di loro mamma-anatra per precipitarvi già essendo nati. Pulcini da tutta sua nascità pedinan ogniuno chi si sta muovendo. In tale modo, studiosi hanno stuzzicato l'appetito dei vermi-nematodi all'aldeide benzoato. Poi, l'indomani, nematodi erano congelati per essere scongelati tra due settimane. Subito dopo scienziati  si sono convinti che vermi scongelati non hanno dimenticato «la fragranza» dell'aldeide, mirandone in certi casi più forte che quelli non congelati mai.      

 

Risultati di prova. Le colonne rappresentano la quantità dei nematodi chi hanno trovato l'aldeide benzoato.

    s1 – non allenati (coll'imprinting) e non congelati

   s2 – addestrati, ma non congelati

   s3 – non allenati e congelati

  s4 – addestrati e congelati ai crioprotettori

  s5 – non allenati e vitrificati ai crioprotettori

   s6 – addestrati e vitrificati ai crioprotettori

   s7 – non allenati e congelati ai crioprotettori

   s8 – addestrati e congelati ai crioprotettori

   s9 – non allenati e congelati adagio ai crioprotettori

   s10 – addestrati e congelati adagio ai crioprotettori

Certamente, il cervello dei mammiferi é tanto più complesso per la sua composizione che quello dei vermi. Per esempio, il cervello della persona adulta consiste dei 86 milliardi neuroni circa. Nondimeno, il fatto che l'ibernazione non ha sterminato la memoria à lungo termine dei vermi ci dà la speranza che un giorno potremo salvare la memoria à lungo termine degli organismi superiori dalle menomazioni causate da crionizzazzione.

26.05.2015  

la fonte 

 

Наташа Вита-Мор

 *

 N.B.: Natasha Vita-More (nata Nancie Clark, N.Y. 1950), transumanista, media-designer, insigne come l'autore della concezione «Primo Posthuman» dedicata all'uomo del futuro la quale contiene le ricerche avanzate nella branca di biotecnologie, robototecnica, tecnologie informatiche, nanotecnologie, indagini cognitive e neurologiche per miglioramento e prolungamento della vita.

  Natasha Vita-More sta facendo lezioni nel Laboratorio N+ di cui é la direttrice creativa. Anche Natasha Vita-More é la collaboratrice nel Twenty-First Century Medicine, la consigliere nell'Istituto di Singularità, la lavoratrice dell'Istituto d'etica e tecnologie venture, e la presidente del Consiglio di direttori di N+ combinante la scienza ed il design. Anche Natasha Vita-More é l'aspirante del Collegio Planetario all'Università di Plymouth. Natasha Vita-More ha anche una laurea di primo grado in Belle Arti all'Università di Memphis, una laurea magistrale in scienze naturali all'Università di Houston ed una laurea magistrale in filosofia all'Università di Plymouth. Inoltre Natasha contribuisce al progetto «Filmmaker-in-Residence» presso l'Università di Colorado. La sua tesi é dedicata al miglioramento e prolungamento di vita.

  Il testo originale é messo sul sito http://kriorus.ru/it/news/Gli-scienziati-hanno-dimostrato-che-la-criocon...

Tradotto all'italiano da Maria Sokolova.

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