You are here

Cosa si intende per crionica?

La crionica é la pratica del congelare la gente appena morta (in caso ideale, morente) sulle temperature sottobasse (criogeniche) ed il suo serbo nell'azoto liquido. La crionizzazione permette di salvaguardare criopazienti intatti finorché la riparazione di cellule, tessuti, organi e tutte le funzioni dell'organismo intero sarà opportuna per mezzo di tecnologie progredite di medicina ventura.

Quindi, la crionica é l'attività di pratica scientifica combinante la criobiologia, l'ingegneria criogenica e la pratica di medicina clinica per elaborazione ed adattazione del cryostasis (la pratica del conservare gli oggetti biologichi intatti tramite loro congelamento sulle temperature sottobasse (criogeniche).

    Da comprendere l'essenza e le capacità di crionica ci stiamo esaminando qualchi quesiti chi ci sembreranno dapprima semplici, però, in realtà, esigono l'analisi meticolosa. Allora: Cos'é la vita?  Cos'é la morte?  Cosa intendiamo per cryostasis? quale modo si opererà la rivitalizzazione?

1. Cos'é la vita?

 1.1 La vita, il corpo e le cellule umani.

La vita umana é fornita dal lavoro degli organi del corpo: di cervello, cuore, polmoni, fegato, ecc. Gli organi sono formati dai tessuti (nervosi, muscolari, connettivi, ecc.) chi contengono le cellule nervose, muscolari, le cellule del sangue, ecc. Dunque la vita umana é, dapprima, la vita di cellule dell'organismo dell'individuo.

Anzi, secondo concetti della biologia moderna, la vita non é che il genere dell'attività cellulare. La vitalità del corpo dipende dalla vitalità di sue cellule. La cellula é un'unità principale effettuante l'accumulazione, la modificazione, il custodio e l'attuazione di materia ed energia e la preservazione, la trasformazione e la realizzazione dell'informazione biologica. Le cellule svolgono tutte le sue funzioni biochimiche nelle strutture particolari determinanti la condotta di cellule.

1.2. Il modo di funzionare di cellula.

Una cellula é costituita dalla membrana cellulare chi difende la cellula dall'ambiente e dagli elementi intracellular (organelle), dal suo nucleo, mitocondri, ecc. La membrana consiste dallo strato doppio di lipidi incrostato dalle molecole di proteina. Organelle sono composte dalle molecole di proteina, acidi nucleotidici, lipidi, ecc.

Sostanze nutrienti, costruttive e l'ossigeno entrano nella cellula tramite la sua membrana, penetrando pori chi stanno representando le molecole di proteina. Le molecole di proteina dentro la cellula catalizzano le reazioni ossidative per produrre l'energia le cui eccedenze sono rinviate alle molecole speciali. Poi proteine applicano quest'energia per adempire le reazioni di sintesi e desintegrazione di proteine (comprese le proteine chi stanno reggendo la struttura di cellule, acidi nucleotidici, ecc.) ed altre molecole.

Allora, la vita di cellula é munita dal lavoro di molecole di proteina mediante nutrienti e l'ossigeno chi si introduscono dall'esterno.

1.3. Il cervello e la personalità.

Secondo dati della sienza moderna, l'esistenza dell'individuo é munita dal funzionamento del suo cervello dove intervengono tante strutture cerebrali, ma prima di tutto la corteccia del telencefalo chi sta modellando la coscienza ed il contegno dell'individualità. Dal punto di vista delle cellule, l'encefalo é l'insieme di neuroni ed altre cellule di telencefalo e diencefalo.

Processi di formazione, progressione, mutamenti della persona si riferiscono alla sua memoria à lungo. Allora, l'attività cerebrale non é che il processo di registrazione e rimuovere dell'informazione impressa alla memoria à lungo.

Quindi la memoria à lungo rappresenta la personalità dell'individuo, cioé affinché la mente e l'ingegno di persona siano salvaguardati ci é sufficiente di custodir intatte le strutture dell'encefalo le quali stanno rifornendo della memoria à lungo.

1.4. Fondamenti di memoria.

Il neurone, l'elemento principale del cervello e la sostanza della memoria à lungo, include il corpo cellulare, dendriti, ramificazione di cellula specializzata nel risponder ai segnali provenienti da altri neuroni o dall'ambiente esterno, e l'assone la cui fibra lunga e sottile sta protendendo dal corpo cellulare, facendo del neurone la cellula più lunga del corpo umano, e chi é predestinato al ricevimento dei segnali del neurone grazie alla sua membrana plasmatica. Neuroni comunicano tramite i terminali sinaptici, il genere di rigonfiamenti delle estremità ramificate degli assoni. La maggiore parte dei terminali sinaptici contiene una sostanza chimica specifica, denominata neurotrasmettitore, generata quando il segnale del neurone sta raggiùngendo i terminali sinaptici. Il neurotrasmettitore, raggiùngendo i terminali sinaptici di dendriti di altri neuroni, li sprona à procreare l'impulso elettrico emesso poi al corpo cellulare di altro neurone. In risultato della comunicazione cosi, la struttura di neuroni e rapporti neuronali cambia adagio. Prima di tutto si variano la quantità e la disposizione dei terminali sinaptici. Su queste modificazione sono fondati il processo d'educazione e la memoria à lungo.

Dunque, la memoria à lungo é fornita dalla distribuzione dei nessi sinaptici tra i neuroni. Allora, ci basta giusto di conservare l'informazione sulla diffusione di collegamenti neuronali nel cervello affinché l'informazione sulla personalità sia preservata.

2. Cos'é la morte?

 2.1. La morte dell'organismo.

La gente sta spirando quando l'organo importante oppure il complesso degli organi (ad esempio, il fegato oppure il sistema immunitario) smette di funzionar al modo normale in seguito à malattia oppure trauma. Poi il cuore si ferma e succesivamente l'ossigeno sta cessando di riempire l'encefalo. La sosta di processi battercuore e respirazione considerano la morte clinica. Le cellule cerebrale sprovviste dell'ossigeno si fermano di lavorare e vanno morendo. Questo processo dura da alcuni minuti ad un'ora ed à parecche ore sulla temperatura del corpo abbassata ai 20 o 25 gradi che anche oggi é usato in chirurgia per interventi, per esempio, nel sistema cardiaco e nel cervello esigenti che l'attività cardiaca sia fermata senz'accendere l'apparato cardiaco o polmonare artificiale. La morte del cervello ritenuta la morte biologica capita appena il processo sopramenzionato é finito e stanno svelando l'assenza di riflessi ed attività cerebrale bioelettrica. Per mezzo di procedimenti di rianimazione compiuti nella pausa tra la morte clinica e la morte biologica si può rivitalizzare la persona.

2.2. La morte della cellula.

La morte biologica dell'individuo non significa la morte biologica di tessuti e parti del suo corpo. Il periodo di morire di tessuti del corpo umano dipende da loro resistenza ad ipossia ed anossia chi si cambia da una parte ad altra. Le più vunerabili per l'anossia é la corteccia cerebrale e le strutture sottocorticali. Il midollo spinale ed il tronco cerebrale sono più resistenti all'anossia. Il cuore serba la sua vitalità durante 1,5 o 2 ore dopo la morte biologica. Reni, il fegato e qualchi altri parti interni conservano loro vitalità durante 3 o 4 ore. La pelle, il tessuto muscolare e parecchi altri tessuti preservano loro vitalità durante 5 o 6 ore dopo la morte biologica. Le ossa é il tessuto il più inerte dell'organismo umano ed é capace di salvaguardare la sua vitalità durante alcuni giorni. Il fenomeno di sopravivenza di parti e tessuti umani dopo la morte biologica spiega l'opportuniità di traspiantare di organi. Quanto presto dopo la morte biologica si estrano parti da traspiantarli, tanto possibile loro sopravivenza al nuovo corpo.

Dal canto di cellula, il suo metabolismo sta deformandosi poiché l'ossigeno cessa di saturarla e la sua energia é bloccata à causa di sosta di processi ossidativi. Cosi la cellula incomincia à piano dicomporrsi in seguito ad influenza del caldo, mutazione di concentrazione di ioni perché proteini dirigenti sono menomati, attività rudimentale di fermenti crollanti proteini, lancio di processi d'autodistruzione di cellula, ecc. Nondimeno, il processo soprascritto é abbastanza lente e dopo la sosta di lavoro dell'organismo tante sue cellule ancora vivono, rendendo eventuale la nostra speranza che potremmo un giorno ripristinar una cellula.

2.3. La morte informatica.

La morte di cervello si svolge tutto come la morte di altro organo. Prive dell'ossigeno le cellule cerebrali comincian à rovinarsi. Ma dopo la morte biologica di cervello molte sue cellule rimangon ancora vive. Anzi, la cellula nevrosa salvaguarda la sua struttura durante qualchi decine ore dopo la morte biologica.

Quindi, forse l'informazione sulla persona può custodirsi almeno per alcune ore dopo la morte biologica. La scomparsa di quest'informazione significa la morte informatica e definitiva. La scienza oddierna non é dotata di precisare il momento di questa morte perché la risposta dipende non solamente dalle nostre conoscenze sui processi d'attività cerebrale, ma anche dalle capacità delle tecnologie di medicina ventura.

La conclusione principale: la stabilisazione della struttura sottile (la ripartazione di relazioni neuronali) del cervello per parecche ore o anche per qualchi decine ore dopo la morte biologica ci permette di sperare che l'informazione serbata sulla mentalità dell'individuo é sufficiente affinché quest'individuo ricupera della sua vita all'aiuto della medicina di futuro.  

2.4. Quanto il vocabolo ''morto'' é relativo.

Anche la gente chi accetta l'idea di crionica é scettica sulla probabilità del recupero dal criopaziente della sua vita perché, secondo l'opinione tanto diffusa, crionizzati sono stati decesi ed ogni tentativo di rianimarli sarà vano. Quest'argomento é fondato sulla nozione da tanto retriva che la morte é un attimo. Purtroppo, questa percezioné é parteggiata non soltanto dalla gente per la strada, ma anche da molti scienziati poco informati sul progresso di biologia e medicina avanzate. Infatti, la morte é il processo assai prolungato chi consiste dalle fasi successive:

  1. la cessazione del funzionamento dell'organismo riputata da medichi e gente del passato il deceso quando tanti organi e cellule stanno lavorando, salvaguardando loro strutture pressoché intatte;
  2. la distruzione parziale di struttura del corpo;
  3. la rovina definitiva di struttura del corpo come il termine «morto» sarà stimato dalla medicina ventura e come é stato stimato anche ora dai sostenitori di crionica.

    Quanto le tecnologie di medicina rianimatoria si progrediscono, tanto é virtuale che l'individuo trovato alla seconda fase ritornerà alla vita.

3. Cosa intendiamo per cryostasis?

Il cryostasis é la stabilisazione di struttura dei tessuti del corpo mediante il congelamento alle temperature sottobasse (criogeniche). Per adiempire il cryostasis soluzioni chimiche nominate crioprotettori, i quali stanno diminuendo danni di tessuti provocati dal congelamento, si introduscon al corpo tramite il sistema cardio-vascolare. Poi il corpo raffreddato al modo lente alla temperatura dell'azoto liguido (-196 gradi) si trasporta al criostato (il silo oppure il dewar) dove é possibile di conservarlo quasi senza mutazioni per centinai anni. Nondimeno, il processo della vaporizzazione necessita ogni tanto dell'aggiungere l'azoto liguido nel silo che sta rendendo il custodio di criopazienti abbastanza costoso.

Metodi adoprati adesso dalla criobiologia fanno realizzar il congelamento reversibile e pressoché sicuro degli animali microscopichi (ad alcuni millimetri) ed anche piccoli frammenti di tessuti biologichi alla temperatura dell'azoto liguido. Qualchi insetti come larve e bruchi di farfalli polari, anfibi come salamandre e rane, rettili come tartarughe compion il congelamento reversibile sulle temperature da -5C° à -50C.° In medicina, si adopera il congelamento reversibile di pelle, cornea, midollo, sperma ed embrioni. Si può osservare che neuroni in piccoli pezzi del tessuto cerebrale dell'organismo di persona adulta sottomesso al congelamento reversibile stanno dimostrando l'attività elettrica. Le ricerche profonde svolgenti nel ramo del congelamento di parti umani ci promettono che tra 10 o 20 anni criobiologhi elaboreranno metodi avanzati ed efficienti da sottoporr il cervello intero al congelamento reversibile al modo sicuro. Questi fatti sono da certificare che guasti molecolari e cellulari causati dal congelamento all'aiuto di crioprotettori non sono fatali. Il crollo principale chi ora rende impossibile il congelamento reversibile degli uomini é legato al congelamento del grande pezzo della materia biologica, perché, in sto caso, crioprotettori non riempiranno tutta la struttura al modo sufficiente ed uguale poiché le membrane cellulari saranno spezzate ed i tessuti ed organi rotti dai concentrati assimetrichi di solventi chimichi e tensioni meccaniche. Nonostante ciò che queste rotture sono numerose non provocano la perdita definitiva dell'informazione sulla struttura del corpo, quindi al futuro sarà eventuale di rivitalizzare l'individuo, avendo corretto tutte le menomazioni causate dal congelamento.

4. Altre tecnologie non esistenti ora, ma possibili al futuro

Adesso non possiamo descrivere tutte le tecnologie chi al futuro son impiegate per la rianimazione di criopazienti. Ma la progressione di scienza ci autorizza di concretizzare la nostra concezione di queste tecnologie. Per oggi pensiamo che da ripristinare criopazienti gioveranno le tecnologie cosi: 

 4.1. Nanotecnologie e robot molecolari.

Nanotecnologia  é il campo di scienza e tecnica riguardante l'ideazione di impianti le cui dimensioni son eguali al nanometro, un milliardesimo del metro, cioé da qualchi decine à parecche milla d'atomi. Impianti cosi sono creati ad operare da molecole ed atomi (la distanza tra atomi di molecola eguaglia alcuni decessimi del nanometro). La spinta della nanotecnologia era la creazione il microscopo scan-tunnel chi ha permesso d'analizzare materie al livello atomico. Nel 1986, quest'invenzione era laureata dal Premio di Nobel fine da quando la nanotecnologia progrediva al modo tumultuoso.

Robot molecolari la cui misura é uguale ad una molecola fanno parte d'attrezzatura elaborata da nanotecnologhi. Ogni bot cosi é munito da uno impianto minuscolo da calcollare e manipolatori capaci di fare la chirurgia molecolare, trasmettendo e modificando strutture di molecole. Il ribosoma (l'organella cellulare) chi costruisce la molecola di proteina da aminoacidi, applicando il programma generato dalla molecola dell'acido ribonucleico, é analogo al bot molecolare le più semplice.

4.2. Lo scenario virtuale della rinascità.

Lo scenario eventuale della rianimazione di criopazienti chi sembra essere per oggi le più efficiente é descritto dagli scienziati illustri Erick Dreksler e Marvin Minsky nel nono capitolo del loro libro ''Machines of Creation'' chiamato ''La porta verso il futuro''. In breve, il processo di rivitalizzazione del criopaziente al futuro remoto sarà svolto in modo cosi:

  1. Intromettono millioni di milliardi di robot molecolari al peso sommato ad un mezzo di chilogrammo circa nel corpo gelido del criopaziente.
  2. Nanorobot stann esaminando le menomazioni nelle cellule causate dal processo di deceso, dalla decomposizione dopo il deceso, dalla perfusione e dal serbo nel criodepositario. Analizzando lo stato del criopaziente, nanobot comunicheranno un altro ed al sopracompiuter controllante oro attività situato fuori del corpo.
  3. Dopo l'esame di tutti i danni, nanorobot vanno correggendoli, distaccando molecole crollante, restaurando membrane cellulari ed organelle, ecc. Inoltre, nanobot andranno attuando la cura ed il ringiovanimento di cellule, ristorando uno organismo sano e giovane.

Avendo finito loro lavoro, nanorobot staranno abandonnando il corpo del rinato, per esempio, al modo di virus, mediante il sistema di circolazione e respirazione.

 Secondo dati moderni, il procedimento sopradetto può durare parecchi mesi. Probabile elaboreranno la tecnologia di ricuperare del crionizzato tra 50 anni, cioé occore che il criopaziente resta intatto al meno per tutto questo periodo.

Nel caso della neurocriopreservazione, si serve ristorar il corpo del criopaziente, usando il suo ADN, per esempio, avendo cresciuto parti e tessuti oppure ad altro modo, prima che il suo cervello sia ripristinato.

La quantità di pubblicazioni scientifiche concernenti aspetti tecnichi del processo di ricuperare dei criopazienti aumenta costanamente. Insigni nanotecnologhi e sostenitori di crionica americani Ralph Merkl e Robert Freitas hanno fatto  la lista di articoli scientifichi chi riguardano le questioni di rinascità di criopazienti.

A dettagliare 

 

Поделиться